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In questa sezione cercheremo di dare un'idea di principio su come si effettuano i collegamenti di un impianto via cavo, è una descrizione molto semplicistica, ma sufficiente per rendersi conto del tipo e della quantità di collegamenti necessari ad un impianto d'allarme professionale. I sistemi via radio non verranno menzionati, in quanto essendo appunto "senza fili", necessitano solo di una semplice programmazione tra sensori e centrale al momento dell'installazione.

 La prima cosa da comprendere è il modo in cui la centrale comunica con i sensori. Essa invia un segnale, che questi le restituiscono indietro così come gli è pervenuto, nel momento in cui il segnale non torna indietro la centrale sa che il sensore è in allarme oppure è stato manomesso.La maggior parte delle centrali invia come segnale semplicemente un negativo d'alimentazione. Il sensore ha al suo interno un contatto normalmente chiuso, cioè due morsetti sempre cortocircuitati tra loro (generalmente tramite un relè), il segnale proveniente dalla centrale entra da un morsetto e torna indietro dall'altro, quando il sensore va in allarme apre il contatto, in questa maniera alla centrale non torna alcun segnale e si comporta di conseguenza.Il sensore ha due segnali da dover gestire, il segnale d'allarme e quello di manomissione. Il primo è quello che segnala appunto la rilevazione da parte del sensore di un intruso, mentre il secondo segnala il tentativo di manomissione del sensore stesso, nella maggior parte dei casi è composto da un microinterruttore collegato al coperchio, in caso di tentativo di apertura questo apre il contatto. La zona di antimanomissione, generalmente denominata "Tamper", è una zona attiva, come si dice, 24 ore, vale a dire sia ad impianto inserito che disinserito, e in caso di apertura genera un ciclo completo di allarme. Quindi, facendo le somme, possiamo dire che all'interno di un sensore troviamo sei morsetti, che vanno poi collegati alla centrale come riportato nello schema a fianco.

 Il collegamento delle sirene è molto simile, anche la sirena va alimentata, e anche lei ha i morsetti di tamper (da collegare in serie a quelli dei sensori in quanto normalmente la zona tamper è una sola) la differenza sta nel fatto che l'alimentazione non è la stessa a cui si collegano gli altri dispositivi, vediamone il perché.La sirena può essere di due tipi: semplice o autoalimentata. La prima suona quando gli viene data alimentazione e generalmente viene utilizzata solo come sirena interna, mentre la seconda, avendo una batteria all'interno, suona quando la centrale gli toglie tensione, il vantaggio sta nel fatto che se un ladro taglia il cavo della sirena questa comincia a suonare in quanto è come se fosse stata la centrale a dargli il comando, ed è quindi meno sensibile ad eventuali tentativi di manomissione.Essendo utilizzata l'alimentazione per fornire i segnali alle sirene, vien da se che saranno alimentazioni separate da quelle dei sensori e degli altri dispositivi, nello schema a fianco è riportato un esempio di una centrale che utilizza comandi positivi, quelli solitamente più utilizzati. Esistono in commercio anche sirene autoalimentate che utilizzano un segnale di comando separato dall'alimentazione, per queste sirene il collegamento più semplice è quello che si ottiene collegando assieme, tramite un semplice ponticello, il segnale di comando con l'alimentazione. 

Per collegare un combinatore telefonico invece, bisognerà collegare gli stessi comandi utilizzati per la sirena autoalimentata, con l'aggiunta di un positivo fisso per l'alimentazione (lo stesso usato anche per i sensori) e, se vogliamo che le chiamate vengano bloccate al disinserimento dell'impianto, anche il segnale di inibizione, un segnale che si attiva ad impianto disinserito ma che è, nella maggior parte dei casi differente a seconda del costruttore e quindi evitiamo di portarne un esempio per non confondere le idee. 

L'ultimo dispositivo di cui è necessario un accenno sul modo di funzionamento è la chiave elettronica. Esistono centrali che hanno già a bordo, cioè sulla scheda della centrale stessa, la chiave elettronica, in tal caso andranno semplicemente collegati gli inseritori aggiuntivi nei rispettivi morsetti. Qualora la centrale ne fosse sprovvista va collegata la scheda di decodifica da alloggiare poi all'interno del contenitore della centrale, questa decodificherà il codice della chiave elettronica letto dall'inseritore e, in caso di lettura corretta, darà alla centrale il comando di inserimento/disinserimento. Il collegamento tra la chiave elettronica e l'inseritore è univoco, è sufficiente collegare assieme i morsetti con lo stesso nome (il numero di conduttori necessari varia a seconda dei diversi costruttori).

La scheda di decodifica avrà bisogno dei soliti due fili per l'alimentazione più altri due per il contatto di inserito/disinserito. Questo contatto funziona come quello dei sensori, con la differenza che andrà collegato sulla "zona chiave" della centrale e che il contatto potrà essere di tipo impulsivo o bistabile. Il primo manda un impulso alla centrale ad ogni lettura corretta della chiave (contatto sempre chiuso, legge la chiave, apre il contatto e poi lo richiude subito) mentre il secondo cambia lo stato del relè ad ogni lettura della chiave (contatto aperto, legge la chiave, chiude il contatto che resta chiuso fino alla prossima lettura). Il tipo di segnale da inviare dipenderà dal comando supportato dalla centrale.

Nell'ipotesi in cui al posto della chiave elettronica volessimo collegare un radiocomando, la scheda di decodifica sarebbe sostituita dalla scheda ricevente ma i collegamenti sarebbero i medesimi, fatta eccezione, ovviamente, per l'inseritore, che per il radiocomando non esiste.

 Questo è giusto un accenno al tipo di collegamenti necessari in un impianto d'allarme, ma è sufficiente per rendersi conto delle abilità a conoscenze tecniche necessarie all'installazione. Ogni apparecchiatura da noi commercializzata è comunque sempre corredata del proprio manuale che ne spiega nel dettaglio il funzionamento e i collegamenti necessari.

Ad ogni modo, prima di effettuare un acquisto, vi consigliamo di contattarci spiegandoci il materiale che intendete installare e le modalità con cui avete intenzione di farlo, sarà nostra premura segnalarvi eventuali incompatibilità tra le varie apparecchiature ed eventuali soluzioni per ovviare a queste.

Resta inteso che noi forniamo anche tutto il supporto tecnico necessario sul nostro materiale, quindi, ogni problematica che doveste incontrare durante o in seguito all'installazione vi aiuteremo a risolverla, fino ad un'eventuale uscita sul luogo (distanze permettendo) dei nostri tecnici per la soluzione completa del problema.

Per questo tipo di segnalazioni vi invitiamo a scrivere a: 

supporto@ciastonline.com